Roma, 24 Marzo 2012: La Verità su Casalbertone

Roma, 24 marzo 2012: LA VERITÀ SU CASALBERTONE

20120324-casalbertoneequesta-1Torna in scena lo squadrismo premeditato di Casapound: chi governa ha paura del quartiere che resiste alla rendita.

Venerdì 23 marzo Casalbertone, quartiere popolare di Roma, ha visto andare in scena un film tristemente noto. Per descrivere i fatti, occorre ricostruire due momenti distinti ma riconducibili a una strategia ben precisa. Intorno alle 14.30 di venerdì, una decina di fascisti di Casapound e del “Circolo Futurista” hanno accerchiato l’ingresso dei Magazzini Popolari di Via Orero, armati di caschi e bastoni, bloccando sulla porta due attivisti dei Magazzini e della Rete sociale Casalbertone. Dopo una sequela di insulti, all’arrivo di una vettura dei Carabinieri è partito il tentativo di pestaggio. I due attivisti si sono difesi come possibile. Tutto è avvenuto sotto gli occhi dei Carabinieri, che si sono preoccupati solo di bloccare i due aggrediti per permettere al folto gruppo di aggressori di accanirsi con maggiore facilità. L’intervento di alcuni residenti di via Orero ha tuttavia permesso di allontanare gli squadristi – senza che i Carabinieri cercassero in alcun modo di fermarli.

Un assalto in piena regola, quindi, reso ancor più grave dall’invenzione di una fantomatica aggressione alla madre di un esponente del Circolo Futurista, a “giustificazione” dell’attacco squadrista. Smentiamo categoricamente questa menzogna. La fantomatica signora non sappiamo neanche chi sia – ma sappiamo bene che, quando tira aria di campagna elettorale, c’è chi sceglie di giocare sporco.

La seconda fase della giornata si svolge intorno alle 17, quando le tante persone accorse in solidarietà ai Magazzini Popolari hanno animato un corteo spontaneo per denunciare l’accaduto e ribadire la necessità di chiudere la sede di Casapound. Mentre percorreva il quartiere, il corteo è stato attaccato da un nutrito gruppo di fascisti, “forti” di un furgone pieno di mazze e sampietrini (come dimostrano molte immagini e video) e del continuo flusso di armi atte a offendere provenienti dalla loro sede – a ulteriore riprova della natura premeditata dell’operazione. Anche in questo caso, l’atteggiamento delle forze dell’ordine è stato a dir poco inquietante. Mentre il corteo veniva attaccato dagli squadristi armati, la celere si teneva sul lato della strada e alle spalle del corteo, caricandolo e spingendolo. In quei minuti concitati, in tanti hanno addirittura notato i Carabinieri della Caserma adiacente al Circolo Futurista affacciarsi alle finestre e dare indicazioni ai fascisti di Casapound.

A spiegare bene la dinamica non è solo il racconto della giornata, ma la realtà sociale che il quartiere sta vivendo. Ad essere aggrediti non sono stati solo gli attivisti dei Magazzini, ma tutto il quartiere. Casalbertone è da anni un importante laboratorio di partecipazione e autogoverno, di iniziative con cui la rete di associazioni, comitati e centri sociali tengono vivo un territorio fatto a pezzi dalla speculazione. Tutti a Casalbertone conoscono il lavoro prezioso dei Magazzini Popolari e della Rete sociale. Un modo per rispondere al malgoverno che caratterizza la Roma di Alemanno e l’Italia fino a ieri di Berlusconi. Casapound (altro che ribelli!) in questi anni è stata complice e strumento della destra di governo, che si è arricchita sulle spalle di una città e di un paese in crisi. E anche questa volta, Casapound è strumento di chi governa la città, di chi vorrebbe zittire le tante lotte di un quartiere che non si piega agli affari della giunta Alemanno.

Se Casapound ha preordinato questo agguato è perché nessuno, a Casalbertone come in città, ricorda il Circolo Futurista se non per le sue aggressioni e vigliaccherie. Negli ultimi mesi, nel quartiere si sono distinti solo per aver infangato la memoria di un suo abitante storico, scomparso lo scorso anno: Zaccaria Verucci, partigiano. Per questo, i Magazzini Popolari e la Rete sociale di Casalbertone continueranno a costruire quel laboratorio sociale prezioso che ha dimostrato di saper mettere in crisi chi governa come chi aggredisce per farsi pubblicità pre-elettorale. Invitiamo la cittadinanza di Casalbertone, i movimenti, le associazioni, la società civile, a partecipare ai prossimi appuntamenti pubblici della Rete sociale e a continuare il lavoro comune.

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